Le Spighe Verdi sono forse meno conosciute rispetto ad altri riconoscimenti di virtuosità ambientale come le Bandiere Blu, assegnate sempre dal FEE alle località costiere che rispettano rigorosi criteri di qualità relativi alla gestione ambientale, alla pulizia delle spiagge, e alla qualità delle acque, o le Bandiere Arancioni assegnate dal Touring Club come marchio di qualità turistico ambientale destinato alle località dell’entroterra che soddisfano criteri di analisi connessi allo sviluppo di un turismo di qualità.
Il Presidente di FEE Italia, Claudio Mazza, nel suo intervento alla cerimonia di conferimento delle Spighe Verdi, ha dichiarato: «Cresce il numero di Comuni che ottengono le Spighe Verdi e che scelgono di intraprendere con noi questo percorso di crescita nell’educazione alla sostenibilità e nella buona pratica ambientale nei territori. I Comuni rurali, per la loro storia, il legame con la terra, le tradizioni enogastronomiche, i prodotti tipici, le aziende locali, gli itinerari turistici, la cultura, rappresentano le radici più profonde dell’Italia. Radici da tutelare e da accompagnare verso la necessaria transizione verde. I Comuni che ottengono il riconoscimento – ha continuato il Presidente – hanno una doppia responsabilità: di continuare nel processo di miglioramento continuo e di dare il buon esempio e coinvolgere i Comuni vicini».


Il Ministro del Turismo, Daniela Santanchè, commenta così: «Un’Italia ancora più verde! Anche grazie al turismo, che, nella sua declinazione rurale, promuove e valorizza le destinazioni cosiddette minori – alle quali il dicastero ha rivolto una serie di fondi mirati – attraverso la definizione di esperienze turistiche che ne preservano la bellezza e contribuiscono al loro sviluppo. Con il riconoscimento “Spighe Verdi” i Comuni premiati ottengono un ulteriore fattore di visibilità e attrattività agli occhi di una domanda, domestica e internazionale, sempre più orientata a un turismo sostenibile e rispettoso dell’ambiente e delle comunità».
Spighe Verdi: i criteri di assegnazione
Sono 67 gli indicatori utilizzati per assegnare il punteggio di “sostenibilità virtuosa” simboleggiato dalle Spighe Verdi: tra questi, l’educazione allo sviluppo sostenibile, il corretto uso del suolo, la presenza di produzioni agricole tipiche, la sostenibilità e l’innovazione in agricoltura, l’esistenza e il grado di funzionalità degli impianti di depurazione, la gestione dei rifiuti con particolare riguardo alla raccolta differenziata, la valorizzazione delle aree naturalistiche eventualmente presenti sul territorio e del paesaggio, la cura dell’arredo urbano, la qualità dell’offerta turistica e l’accessibilità per tutti. In particolare, per la sezione Turismo, sono presi in considerazione, tra l’altro: la diversità dell’offerta turistica, la pressione dei flussi, l’utilizzo dei prodotti tipici locali da parte delle strutture ricettive e ristorative, la presenza di aree attrezzate.
Spighe Verdi 2024
La Regione Piemonte è capofila, con 13 “Spighe Verdi”: Alba (CN), Bra (CN), Canelli (AT), Centallo (CN), Castiglione Falletto (CN), Cherasco (CN), Gamalero (AL), Gavi (AL), Guarene (CN), Monforte d’Alba (CN), Pralormo (TO), Santo Stefano Belbo (CN) e Volpedo (AL).
Seguono le Marche, con 9 località premiate: Esanatoglia (MC), Grottammare (AP), Matelica (MC), Mondolfo (PU), Montecassiano (MC), Montelupone (MC), Numana (AN), Senigallia (AN) e Sirolo (AN).
Al terzo posto, pari merito con 8 riconoscimenti, la Toscana: Bibbona (LI), Castellina in Chianti (SI), Castiglione della Pescaia (GR), Castagneto Carducci (LI), Gambassi Terme (FI), Grosseto (GR), Massa Marittima (GR) e Orbetello (GR);
l’Umbria: Acquasparta (TR), Deruta (PG), Montecastrilli (TR), Montefalco (PG), Norcia (PG), Scheggino (PG), Todi (PG), Trevi (PG);
la Puglia: Andria (BT), Bisceglie (BT), Castellaneta (TA), Carovigno (BR), Maruggio (TA), Nardò (LE), Ostuni (BR), Troia (FG).
In quarta posizione, la Calabria, con 7 Comuni: Belcastro (CZ), Crosia (CS), Miglierina (CZ), Montegiordano (CS), Roseto Capo Spulico (CS), Santa Maria del Cedro (CS) e Trebisacce (CS).
La Campania ottiene 6 “Spighe Verdi”: Agropoli (SA), Ascea (SA), Capaccio-Paestum (SA), Foiano di Val Fortore (BN), Massa Lubrense (NA) e Positano (SA).
Il Lazio ha 5 Comuni premiati: Canale Monterano (RM), Gaeta (LT), Pontinia (LT), Rivodutri (RI) e Sabaudia (LT).
Hanno ciascuna 2 località “Spighe Verdi”, la Regione Veneto: Montagnana (PD) e Porto Tolle (RV);
la Liguria: Lavagna (GE) e Sanremo (IM);
l’Abruzzo: Gioia dei Marsi (AQ) e Tortoreto (TE);
la Lombardia: Ome (BS) e Sant’Alessio con Vialone (PV).
Parma è la regina delle “Spighe Verdi” in Emilia-Romagna.
Nova Siri (MT) in Basilicata.
Rientra Ragusa per la Sicilia.
Chi assegna le Spighe Verdi: FEE
FEE è un’organizzazione non-governativa e no-profit, con sede in Danimarca, presente in 81 Stati nei cinque Continenti e riconosciuta dall’UNESCO leader mondiale nell’educazione alla sostenibilità. Fondata nel 1981, Anno Europeo dell’Ambiente, intorno al binomio “ambiente-turismo”, ha sottoscritto un Protocollo di partnership globale con due agenzie ONU – il Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite -UNEP e l’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite- UNWTO – per l’organizzazione di programmi internazionali, tra i quali il più noto è Bandiere Blu.
